Category Archives: Leggendo e rileggendo

L’altra faccia di un “mito”

Nel cinquantesimo anniversario dalla morte di Ernesto “Che” Guevara de la Serna – ancora oggi di moda sulle magliette, icona di sinistra che piace anche a certa “destra” – un consiglio di lettura per andare oltre il “mito”. Il brano che segue è tratto da “Il libro nero del comunismo” (Milano, 1998). Fidel Castro faceva continuamente riferimento alla Rivoluzione francese: se la Parigi dei giacobini aveva avuto Saint-Just, L’Avana dei guerriglieri aveva Che Guevara, la versione latinoamericana di Necaev. Di buona famiglia, nato a Buenos…

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Nel tempo di un attimo

Le stelle stavano schiarendo. Possibile che fosse l’alba? Di già? Stavano facendo il cambio della guardia alla tomba. Cassio sogghignò. Il cerimoniale consisteva nello svegliare alcuni dei dormienti toccandoli dentro nelle costole. Due uomini parvero spaventati. Forse pensavano che fosse il Nazareno morto, a risvegliarli. No, lui continuava a dormire; in quello i morti se la passavano meglio dei vivi. Le stelle stavano veramente schiarendo. Spirava anche un venticello adesso, una brezza leggera, il primo vento del mattino. No, non così leggero. Soffiava piuttosto forte.…

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Fumatori, vil razza dannata

Si racconta, in proposito, di un medico, naturalmente viennese, che ordinava ad un cliente cinquantenne (già, proprio la mia età…) di lasciare perdere, per il futuro, il fumo, il vino, i liquori, il caffè, le donne, insomma in breve, di rinunciare a tutto. Al che, sconsolato come si può immaginare, il signore domandò: “Ma almeno così vivrò più a lungo?” Risposta del medico: “Niente affatto, però la vita le sembrerà molto più lunga”. […] Intendiamoci, che il tabacco faccia male è, ormai, largamente provato, che…

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La Destra, quella vera

“Una sola è la Destra, e vi appartengono tutti coloro che la Religione, il bene e la gloria dello Stato hanno in mira”: con queste parole il conte Clemente Solaro della Margherita (1792-1869), ministro degli Esteri del regno di Sardegna e consigliere privato di re Carlo Alberto – uomo politico e storico che nacque mentre in Francia iniziava il Terrore giacobino e che scomparve a Regno d’Italia proclamato, quasi alla vigilia della breccia di Porta Pia – inquadra sinteticamente e programmaticamente un’intera visione del mondo,…

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Libertà e tirannia

«Quando un popolo, divorato dalla sete di libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano a sazietà, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati despoti. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari…

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Contro il nulla per il tutto

«Noi non siamo né di destra né di sinistra, non siamo neppure d’in alto; siamo di dappertutto. Siamo stanchi di mutilare l’uomo; sia per abbatterlo come a destra, o per adorarlo, come a sinistra, siamo stanchi di separarlo da Dio. Noi non abbandoneremo un solo atomo della verità totale che è la nostra. In nome di che cosa veniamo attaccati? I nostri avversari sono per il popolo? Anche noi. Per la libertà? Anche noi. Per l’autorità? Anche noi. Per la razza, per lo stato, per…

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Errori da non ripetere

«La colpa di non aver servito la verità evocata, e di non avere reciso ogni vincolo con l’errore formalmente condannato, ebbe la sua pena: ogni colpa è anche cecità; e il cieco, così come il mal convertito, ignora la propria debolezza e la malizia avversaria, ed è necessariamente inetto a premunirsi contro i tranelli e gli agguati in cui infine, brancolando, va a cadere. L’Italia, guidata da mal convertiti, che non avevano voluto liberarla compiutamente dal demone rivoluzionario che la possedeva, finì dunque per cadere…

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Osservando un mondo da ricostruire

«Il venticinque settembre milleduecentosessantaquattro, sul far del giorno, il Duca D’Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano ancora qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due; poco distante un Gallo, forse Edueno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all’orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I normanni bevevan Calvadòs.…

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L’alba della risurrezione

«Dopo aver vinto il serpente, Gesù, splendente di luce, si elevò attraverso la roccia, la terra tremò, un angelo luminoso scese dal cielo come una saetta, rovesciò la pietra del sepolcro e vi si sedette sopra. Quello fu il momento in cui le guardie ebbero un moto di paura e caddero a terra svenute. Cassio, preso dall’emozione, cadde anche lui, ma si riebbe poco dopo. Si avvicinò prudentemente alla tomba, vide il sudario senza il santo corpo e si ritirò. Prima di dare la notizia a…

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Un brindisi con il dottor Plinio

«La birra alla spina, come tutto ciò che esiste, è l’abbozzo di un essere ideale che potrebbe essere perfetto. Essere perfetto significa due cose: primo, non avere difetti; secondo, portare le qualità al massimo. Io non avrò capito una birra alla spina se non sarò poi riuscito ad immaginare quella perfetta. Dopo averla immaginata, questa birra imperfetta mi fa capire un essere possibile che è l’allegria della mia vita. Il suo colore è senza dubbio molto bello, ma se fosse più intenso… Gli manca un…

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