Comunisti oggi

Torniamo a guardare i fotogrammi della parata militare svoltasi il 9 maggio a Mosca per il 70° anniversario della sconfitta del nazionalsocialismo tedesco. Un campionario del body-building di regime per servire la minestra riscaldata della “grande guerra patriottica” di staliniana memoria. Con una naturalezza che lascia a bocca aperta, Vladimir Putin ci ha venduto l’idea che i comunisti di ieri furono buoni perché combattevano i nazisti e che dunque i russi di oggi lo siano di più perché dall’imperialismo sovietico ereditano il diritto a usare l’Armata Rossa. Decenni di sforzi per sottolineare la stretta parentela tra il fascismo rosso dell’Urss e il socialismo nazionalista del Terzo Reich, per evidenziare che “antifascista” non è sinonimo di “buono” e per imparare dal libro Stalin, Hitler. La rivoluzione bolscevica mondiale (trad. it. Spirali, Milano 2000), dell’ex agente del GRU Viktor Suvorov, che Mosca preparò l’invasione dell’Europa prima che Adolf Hitler attuasse quella delle lande russe, e tutto viene spazzato via da un burlesque fatto di stivali lucidi e sciabole tintinnanti. (Marco Respinti, l’intraprendente, 19/05/2015)

Si dice (dato che il Nord Corea è un paese blindato dal quale quindi non escono, bensì filtrano, le notizie) che Hyon Yong-chol, ex ministro della difesa di questo disgraziato paese, sia stato giustiziato. Fonti di Seul precisano sia l’accusa per cui avrebbe perso la vita, sia le incredibili modalità della sua esecuzione. Il generale è finito davanti all’eccessivo plotone perché, forse a causa di una digestione complicata, si era appisolato mentre il dittatore Kim Jong-un stava tenendo un pubblico discorso. Una scortesia, certo, ma non da pena capitale. Il generale inoltre è stato fatto fuori, non da un plotone d’esecuzione (cosa che è sempre spiacevole per il fucilato ma è anche normale, in queste circostanze) ma addirittura con un colpo di cannone che, anche se non lo si dice, deve averlo polverizzato. (Diritto & Rovescio, ItaliaOggi online, 15/05/2015)

Sono passati quasi venti anni prima di rivedere un Castro entrare nelle mura del Vaticano. Il 19 novembre del 1996, Fidel fu ricevuto con tutti gli onori alla Santa Sede. Invece il 10 maggio 2015 sarà ricordato come il giorno della visita di un altro Castro, suo fratello Raul. Due rappresentanti di un regime noto per le violazioni dei diritti umani in conseguenza delle misure spesso severe contro i dissidenti, membri del clero inclusi. (Marinellys Tremamunno, La nuova Bussola Quotidiana, 10/05/2015)

parata militare Russia

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