Contro il nulla per il tutto

«Noi non siamo né di destra né di sinistra, non siamo neppure d’in alto; siamo di dappertutto. Siamo stanchi di mutilare l’uomo; sia per abbatterlo come a destra, o per adorarlo, come a sinistra, siamo stanchi di separarlo da Dio. Noi non abbandoneremo un solo atomo della verità totale che è la nostra. In nome di che cosa veniamo attaccati? I nostri avversari sono per il popolo? Anche noi. Per la libertà? Anche noi. Per l’autorità? Anche noi. Per la razza, per lo stato, per la giustizia? Anche noi siamo per tutto ciò, ma per ogni cosa al suo posto. Ci si può battere solo strappandoci le nostre stesse membra. Essendo per il tutto siamo per ogni singola parte. Non vogliamo divinizzare nulla della realtà umana e sociale, poiché abbiamo già un Dio; e neppure vogliamo rifiutare nulla, poiché tutto è uscito da questo Dio. Non siamo contro nulla. O piuttosto, giacché il nulla è oggi in azione, siamo contro il nulla. Di fronte ad ogni idolo difendiamo la realtà che l’idolo annienta. Sotto qualsiasi maschera si presentino, noi diciamo no a tutti i volti della morte. Nella lotta senza scampo che mette alle prese i negatori e i corruttori del Vangelo, da sempre abbiamo preso posizione: siamo del Partito di Cristo. I cattivi pastori non ci rassicurano più dei lupi. Sappiamo d’altronde che si assomigliano. Hanno lo stesso disprezzo per il gregge, lo stesso odio per il Buon Pastore. I cattivi pastori sono lupi travestiti».

(Gustave Thibon, Ritorno al reale. Prime e seconde diagnosi in tema di fisiologia sociale, Milano, 1998)

San Giorgio

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