Errori da non ripetere

«La colpa di non aver servito la verità evocata, e di non avere reciso ogni vincolo con l’errore formalmente condannato, ebbe la sua pena: ogni colpa è anche cecità; e il cieco, così come il mal convertito, ignora la propria debolezza e la malizia avversaria, ed è necessariamente inetto a premunirsi contro i tranelli e gli agguati in cui infine, brancolando, va a cadere. L’Italia, guidata da mal convertiti, che non avevano voluto liberarla compiutamente dal demone rivoluzionario che la possedeva, finì dunque per cadere preda degli altri sette demoni rivoluzionari, peggiori del primo, che oggi la tormentano. La lezione che possiamo ricavarne non è trascurabile: della Rivoluzione, come di ogni malattia, o si guarisce integralmente, oppure, dopo le mezze guarigioni, la ricaduta conduce a una condizione ultima che è peggiore della prima.»

(Giovanni Cantoni, l’Italia tra Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, saggio introduttivo a Plinio Correa de Oliveira, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, terza edizione italiana, Edizioni Cristianità, Piacenza, 1977)

Giustizia Pascucci

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