Perchè la Madonna piange?

Una tappa a Siracusa, qualche giorno fa, per motivi di lavoro, è l’occasione per tornare ancora una volta, seppure brevemente, in uno dei santuari mariani più importanti della Sicilia, quello della Madonna delle lacrime, dov’è custodito il capezzale raffigurante il Cuore Immacolato di Maria che lacrimò miracolosamente nella casa dei coniugi Angelo Iannuso e Antonina Lucia Giusti dal ventinove agosto all’uno settembre del 1953.

La mente torna alla prima visita a questo luogo – ormai tanti anni fa, all’inizio dell’adolescenza – ed alle parole della ragazza che faceva da guida e che raccontava delle domande più frequentemente rivolte dai pellegrini.

Gli adulti, solitamente ed apparentemente più interessati alla concretezza. Quante volte ha lacrimato? Chi ne è stato testimone? Quali sono stati i risultati delle analisi sulle lacrime? Come sono organizzate le strutture ricettive del luogo? Chi gestisce il santuario?

E poi ci sono i bambini, che con la loro semplicità e schiettezza, spesso meglio degli adulti riescono a cogliere ciò che davvero più conta.

E, dunque, riferiva la guida, la domanda che più frequentemente rivolgevano i piccoli pellegrini era un’altra: perché la Madonna piange?

Ecco ciò che più seriamente dovrebbe interessarci. Perché piangi, Maria? Perché piangi, Madre nostra?

BLB

Santuario Madonna delle lacrime

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