Per augurare buon Natale

Natale non è soltanto la nascita di un Bambino. Sarebbe troppo riduttivo. É la nascita di un Dio che misteriosamente si è fatto uomo per condividere con gli uomini la loro condizione, liberandoli e riconducendoli al loro creatore.

L’avrebbe potuto fare diversamente? Venendo nella gloria? Manifestandosi subito pienamente e chiaramente? Senza lasciare dubbi? Senza possibilità di non comprendere?

No, Dio non si impone, Dio rispetta la nostra libertà, sempre. Dio si svela ma ci lascia la possibilità di scegliere e anche di non volere capire.

La logica di Dio non è la nostra logica, non è la logica del mondo.

Così Dio si fa bambino, sceglie di nascere lontano dalle comodità di una casa, in una stalla in mezzo agli animali, si lascia deporre in una mangiatoia, si mostra prima agli ultimi, agli esclusi, la cui testimonianza non è attendibile neanche in tribunale, ai pastori che vivono ai margini della società, solo dopo anche ai dotti magi. Si espone alla persecuzione, all’odio ed al rischio di venire ucciso ancora infante. Affronta i pericoli di un viaggio verso una terra straniera per vivere la condizione di esiliato. Sta sottomesso e obbediente ai suoi genitori in una famiglia umile e – per quel che sembra – normale. Per trent’anni lavora silenziosamente e nascostamente come falegname.

Questo è Natale, a questo bisognerebbe pensare tra luci colorate, alberi addobbati e strenne infiocchettate.

BLB

Adorazione dei magi

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