Cosa si è perso il PDL

Dopo la “diaspora” del PDL, consumatasi a cavallo delle elezioni nazionali del 2013, è ormai chiaro come forze e ambienti culturali, prima meno influenti nell’area del centrodestra, oggi stiano sempre più prendendo vigore e condizionando l’azione politica di molti.

Si leggeva nel programma del PDL, proprio per le ultime elezioni nazionali: «La difesa e il sostegno alla famiglia, comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della dignità della persona e la tutela della vita, della libertà economica, educativa e religiosa, della proprietà privata, della dignità del lavoro, la solidarietà e la sussidiarietà saranno i punti di riferimento della nostra azione legislativa».

Appare, dunque, un dato preoccupante e sul quale è necessario riflettere che molti – non tutti, ma molti – di quei politici, che ieri sembravano riconoscersi in questa prospettiva culturale, oggi – pur volendo rappresentare il centrodestra in italia – si mostrino così distanti da queste idee, che invece dovrebbero essere addirittura scontate per chi si voglia dire veramente “di destra” e non voglia inseguire e scimmiottare aree politiche diverse quando non addirittura antagoniste. 

Restano allora soltanto due possibilità: tornare ai principi e costruire una vera alternativa politica, un ambiente umano che sappia incarnare i valori che oggi sembrano smarriti, oppure condannarsi a divenire sempre più insignificanti, e non solo elettoralmente.

BLB

Destra sinistra

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