L’alba della risurrezione

«Dopo aver vinto il serpente, Gesù, splendente di luce, si elevò attraverso la roccia, la terra tremò, un angelo luminoso scese dal cielo come una saetta, rovesciò la pietra del sepolcro e vi si sedette sopra. Quello fu il momento in cui le guardie ebbero un moto di paura e caddero a terra svenute. Cassio, preso dall’emozione, cadde anche lui, ma si riebbe poco dopo. Si avvicinò prudentemente alla tomba, vide il sudario senza il santo corpo e si ritirò. Prima di dare la notizia a Pilato, attese nella speranza di comprendere meglio cosa fosse accaduto. In quel momento il Salvatore, ammantato di gloria, apparve a sua Madre sul Calvario. La sua veste fluttuava nel vento e risplendeva ai raggi del sole. Egli mostrò alla Vergine le sue grandi piaghe, nelle quali sarebbe entrato un dito. Esse splendevano di luce abbagliante, i cui raggi andavano dal centro delle mani fino alle punta delle dita. Le labbra di tali ferite serbavano linee di tre triagoli equilateri che s’incontravano nel punto medio di un circolo. Le anime dei patriarchi s’inchinarono dinanzi alla Madre di Dio. E poichè ella si prostrava a terra per baciargli i piedi, il Signore la prese per mano, la rialzò e scomparve. Vidi l’orizzonte schiarirsi sopra Gerusalemme e la fievole luce delle lanterne accanto al sepolcro. Era l’alba della risurrezione!»

(La Passione del Signore nelle visioni di Anna Katharina Emmerick, San Paolo, Cinisello Balsamo, 2004)

Resurrezione

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