L’uomo che diventerà

«Il bambino, che si chiama come il suo celebre nonno, ha circa cinque anni ed è un ragazzino molto impaziente e dalla carnagione olivastra. Suo padre spiega la vela, poi si siede alla manovra a ritroso con il bambino al suo fianco. Con un gran sorriso, Shimon posa la manina sulla barra del timone, convinto di avere il comando dell’imbarcazione. Senza essere visto, anche suo padre tiene la sua grande mano sul timone, e fa tutto il lavoro. Noi tre uomini ci godiamo la felicità del bambino, la sua innocenza, la sua fiduciosa mancanza di malizia. L’uomo che diventerà è nascosto sotto quelle ossicine e dentro a quei suoi occhi brillanti c’è dell’intelligenza che aspetta solo di sbocciare. Gli anni passano davvero velocemente in questa vita, perché sembra ieri che eravamo come lui.»

(Michael D. O’Brien, Theophilos, Ignatius Press, San Francisco, 2009)

Vele antiche

 

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