Storia di un crocifisso

Ci sono oggetti resi speciali dalla loro storia.

É il caso del crocifisso recentemente donatomi da un caro amico il quale me ne ha anche raccontato la storia.

Una croce-icona, nello stile caro alla tradizione francescana, delle dimensioni di una mano, con dei segni che a ben guardare ne rivelano già i trascorsi.

Un crocifisso che nell’estate del 1982 stava per essere bruciato all’interno di una busta da lettere insieme ad altra corrispondenza non ritirata oltre il termine del periodo di giacenza e che fu tirato fuori dalle fiamme da un’impiegata delle poste, madre dell’amico che me ne ha fatto dono, che si avvide della presenza di qualcosa che non si poteva lasciare bruciare.

E infatti la signora non ci pensò su un attimo e mise la mano tra le fiamme rimediando qualche scottatura e rischiando provvedimenti sanzionatori per avere interferito nella pubblica attività che si stava svolgendo.

Ma come esclamò davanti alle rimostranze che le venivano mosse: «U Signuri non si brucia!».

E infatti non si bruciò: quel Cristo salvato dalle fiamme, custodito poi dalla famiglia del mio amico, adesso veglia sulla mia casa.

Cristo salvato dalle fiamme, salvaci dalle fiamme!

BLB

Crocifisso Francescano

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