Obama: Nobel ma non troppo, anzi per niente

La volontà di guerra del presidente degli Stati Uniti Barack Hussein Obama nei confronti della Siria ha sorpreso molti. Certamente già altre volte – si pensi alla campagna libica del 2011 – si era reso protagonista di scelte spregiudicate e assai discutibili in politica estera, ma la gravità della situazione siriana e l’imprevedibilità delle conseguenze che potrebbero scaturire da un attacco – probabilmente ben più gravi della stessa guerra oggi in atto – hanno suscitato più di una perplessità. La sorpresa è accresciuta anche dalla circostanza che proprio il Presidente Obama, nel 2009, ricevette il Nobel per la pace, stando alla motivazione, «per i suoi sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli».

Come fu fatto notare, si trattò di un premio conferito “in via preventiva”, considerata la sua elezione a presidente degli Stati Uniti d’America precedente di nemmeno un anno. Non che ci sia da prendere sempre troppo sul serio questo riconoscimento, già altre volte assegnato a personaggi discutibili, ma davanti a chi oggi si stupisce delle posizioni guerrafondaie del nostro viene da ripensare alle parole della Beata madre Teresa di Calcutta, insignita dello stesso Nobel per la pace nel 1979, precisamente trent’anni prima di Obama, che nel ritirarlo così si espresse: “Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l’aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. […] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c’è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me.”

Tutto torna, perché se un Presidente degli Stati Uniti può finanziare le organizzazioni favorevoli all’aborto e promuovere politiche che estendono e favoriscono tale pratica – così come il presidente Barack Obama ha fatto e fa, rendendosi corresponsabile della eliminazione di un numero spropositato di piccoli nel grembo materno – cosa impedisce che lo stesso possa muovere guerra alla Siria anche se ciò potrebbe provocare conseguenze disastrose?

BLB

Madre Teresa Obama

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