Le molestie e l’ipocrisia

L’effetto domino provocato dal “caso Weinsten” squarcia un velo fatto di “si dice” e “si intuisce” mostrando il volto turpe – non solo statunitense – di certo mondo dello spettacolo, ma anche di ambienti politici e più genericamente di potere. Il fenomeno è realisticamente ben più esteso rispetto agli episodi denunciati e divenuti noti ed interessa certamente in maniera significativa anche altre realtà lavorative ed ambienti meno famosi e frequentati perlopiù da gente comune. Si tratta di fatti rispetto ai quali le statistiche non riescono…

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L’altra faccia di un “mito”

Nel cinquantesimo anniversario dalla morte di Ernesto “Che” Guevara de la Serna – ancora oggi di moda sulle magliette, icona di sinistra che piace anche a certa “destra” – un consiglio di lettura per andare oltre il “mito”. Il brano che segue è tratto da “Il libro nero del comunismo” (Milano, 1998). Fidel Castro faceva continuamente riferimento alla Rivoluzione francese: se la Parigi dei giacobini aveva avuto Saint-Just, L’Avana dei guerriglieri aveva Che Guevara, la versione latinoamericana di Necaev. Di buona famiglia, nato a Buenos…

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Da “Je suis Charlie” a “Kill Charlie”

Charlie insomma, secondo i medici, i giudici ed il Ministro Johnson, deve essere ucciso. Non ci inganniamo utilizzando la diversa e più accettabile locuzione “deve essere lasciato morire”: nessun neonato si alimenta da sé, certo il biberon non è considerato dispositivo medico; non avremmo dubbi – morali e giuridici – nel sostenere che non alimentare un neonato equivale ad ucciderlo. Non c’è differenza ontologica fra togliere a Charlie il sondino e non allattare mia figlia. Vi sono molti temi che la vicenda lascia aperti e…

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Nel tempo di un attimo

Le stelle stavano schiarendo. Possibile che fosse l’alba? Di già? Stavano facendo il cambio della guardia alla tomba. Cassio sogghignò. Il cerimoniale consisteva nello svegliare alcuni dei dormienti toccandoli dentro nelle costole. Due uomini parvero spaventati. Forse pensavano che fosse il Nazareno morto, a risvegliarli. No, lui continuava a dormire; in quello i morti se la passavano meglio dei vivi. Le stelle stavano veramente schiarendo. Spirava anche un venticello adesso, una brezza leggera, il primo vento del mattino. No, non così leggero. Soffiava piuttosto forte.…

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La droga non si combatte con la droga

Siamo dinanzi all’ennesimo tentativo di mutilazione della verità. La distinzione tra droga leggera e pesante è solo una prassi sociale ampiamente diffusa che però non trova conferma scientifica. Oggi più che mai dato che il THC, ovvero il principio attivo della cannabis, è passato dal 5% degli anni ’70 del secolo scorso al 50/80% di adesso. Osando un po’ possiamo sostenere che stiamo assistendo ad una evoluzione della cannabis in una cannabis superpotente, diffusa tra i giovani, che ne fanno uso senza conoscerne i rischi.…

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“Eutanasia” omicidio di Stato

In vent’anni di lavoro sui disabili gravissimi abbiamo visto di tutto. Abbiamo una paziente che si definisce atea, da anni attaccata a un ventilatore, ma sostiene che la sua vita è piena. Abbiamo poi molti malati di Sla, e solo due ci hanno chiesto di non essere tracheotomizzati, com’é già loro diritto senza bisogno di leggi nuove, quindi li seguiamo con cure palliative per morire naturalmente, senza alcuna eutanasia ma anche senza soffrire: è la volontà di una persona lucida che dice ‘questa cura straordinaria…

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Mortificazione del principio di sussidiarietà

Il principio di sussidiarietà si realizza nel lasciare libertà ai singoli e ai corpi intermedi di agire per il soddisfacimento dei propri bisogni, con l’intervento degli organismi superiori solo nella misura in cui quelli inferiori non siano in grado di provvedere autonomamente. Sussidiarietà – dal latino subsidium, aiuto – è una categoria antica: la si ritrova in Aristotele, poi in S. Tommaso, ed è da sempre un pilastro della Dottrina sociale della Chiesa, oltre a essere richiamato dal liberalismo e dal federalismo, pur se da…

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Quell’Italicum ricorda tanto la “Legge Acerbo”

Il sistema istituzionale di uno Stato non si determina esclusivamente attraverso il disposto costituzionale, bensì pure – fra l’altro – con la legge elettorale. Per questo motivo è importante, analizzando la riforma costituzionale, guardare anche alle norme che regolano le elezioni. Al momento non è ben chiara la sorte dell’Italicum. Il presidente del Consiglio non ne ha escluso modifiche, ma non assume alcuna iniziativa in proposito, rimettendo a quella di altri; mentre, come è noto, la Corte Costituzionale si pronuncerà dopo il referendum. Allo stato,…

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